Coronavirus, Cuba invia 52 medici e infermieri in Italia

Coronavirus, Cuba invia 52 medici e infermieri in Italia

Cuba ha inviato 52 medici e infermieri in Italia per aiutare a fronteggiare la pandemia coronavirus. L’arrivo dei soccorsi cubani è stato annunciato da Giulio Gallera, assessore al welfare della regione Lombardia. Il personale sanitario è partito da La Havana tra applausi e grida d’incoraggiamento. La sfida è notevole, ma Cuba è pronta a fare la sua parte per aiutare l’Italia.

“Lavoreremo senza sosta per combattere l’epidemia di Covid-19, insieme al personale sanitario italiano che si sta confrontando con le difficoltà della pandemia”, hanno dichiarato prima di partire. “La paura fa parte dell’essere umano, tutti abbiamo paura di qualcosa, però è proprio questo il coraggio: confrontarsi con qualcosa di cui abbiamo paura. Quando c’è in gioco la vita, la paura si fa da parte“, hanno rimarcato poi medici e infermieri.

Coronavirus, il sostegno di Cuba

Il personale cubano lavorerà a Crema, presso l’ospedale da campo approntato dall’esercito italiano. I medici cubani sono noti nel mondo per la loro preparazione: sono intervenuti in diverse emergenze negli ultimi anni. Tra le tante, ricordiamo quella di Haiti, sconvolta dal terremoto prima e dall’epidemia di colera poi. Cuba ha inviato un’equipe medica anche in Sierra Leone, nel periodo del picco di Ebola. Il team cubano porta in Italia, oltre che le proprie competenze, anche delle specifiche scorte sanitarie.

Nel frattempo, altri paesi si stanno muovendo per aiutare l’Italia a combattere il coronavirus. Il ministero ha pubblicato una nota sull’arrivo di un carico da parte della Russia: “Il primo aereo Il-76 delle Forze di Difesa Aerospaziale Russe è partito dall’aeroporto militare di Chkalovsky con specialisti militari e attrezzature per la Repubblica Italiana per fornire assistenza nella lotta contro il coronavirus”. I russi invieranno 120 specialisti, materiale di protezione e di allestimento per ospedali da campo.

Anche la Cina sta facendo la sua parte. Si stima l’arrivo, in giornata 26 marzo, di circa 3 milioni di mascherine protettive. Il materiale arriverà all’aeroporto di Roma con volo umanitario Alitalia.