Coronavirus, da Campania tampone che svela positivit in... -2-

·2 minuto per la lettura

Napoli, 16 lug. (askanews) - "In questo lockdown - ha detto Sergio Bolletti Censi, direttore generale Cosvitec - il mondo si dovuto fermare, noi abbiamo lavorato per mettere a punto una tecnologia altamente innovativa. Il tampone CoVFast, efficace in soli tre minuti, si presta allo screening di massa. Potrebbe essere una rivoluzione, pensiamo al settore turistico in grande difficolt, la ripartenza delle scuole a settembre, ma anche luoghi dove si possono creare assembramenti, concerti, eventi pubblici o sportivi. In soli tre minuti si pu avere un risultato affidabile. Oggi le sinergie sono fondamentali, proprio come dimostra la collaborazione con il team del professor Velotta della Federico II. Con le dovute modifiche questo metodo si presta a trovare anche altri tipi di virus". "Ci occupiamo da diversi anni di biosensori e l'emergenza che stiamo vivendo ci ha spinto a tentare di mettere a punto un sistema veloce che - ha spiegato Raffaele Velotta, professore di Fisica applicata Federico II - stiamo vivendo ci ha spinto a tentare di mettere a punto un sistema veloce che riconoscesse la particella virale (virione). Abbiamo cos realizzato una soluzione colloidale di nanoparticelle d'oro che cambia colore in presenza del virus, una variazione abbastanza netta che pu essere vista anche ad occhio nudo in caso di alta carica virale. Dopo alcuni test preliminari effettuati all'ospedale Cotugno di Napoli grazie alla disponibilit offerta dai dottori Luigi Atripaldi e Roberto Parrella, insieme al professore Giuseppe Portella del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali della Federico II abbiamo confrontato il nostro metodo con quello 'ufficiale' basato su tecniche di biologia molecolare (PCR). Analizzando circa 50 tamponi di pazienti positivi e altrettanti di pazienti negativi - ha concluso - abbiamo potuto stimare sensibilit e specificit entrambe superiori al 95%. La lettura dei circa 100 tamponi con un semplice spettrofotometro ha richiesto meno di due minuti. Naturalmente il lavoro non finito, ma questi risultati sono molto incoraggianti e ci spingono a continuare una ricerca che sta entusiasmando tutti i partecipanti".