Coronavirus, da Intesa San Paolo 5 milioni a diocesi di Brescia

Cro/Ska

Roma, 26 giu. (askanews) - Il grazie della Diocesi di Brescia per la donazione di 5 milioni di euro di Banca Intesa Sanpaolo Oggi il Consigliere Delegato e Chief Executive Officer di Intesa Sanpaolo dott. Carlo Messina, ha comunicato la decisione del proprio Istituto di erogare alla Diocesi di Brescia la somma di euro 5.000.000. Questa cospicua donazione fa seguito ad altre importanti elargizioni di Banca Intesa Sanpaolo a realt significative del territorio lombardo particolarmente colpite dalle nefaste conseguenze della epidemia da Covid-19 e in specifico: 5 milioni all'ospedale S. Giovanni XXIII di Bergamo, che pi ha sofferto a causa del contagio, altri 5 milioni alla Diocesi di Bergamo, e 5 milioni anche per gli Spedali Civili di Brescia.

Nel comunicare tale volont Carlo Messina ha voluto evidenziare il desiderio di dare sostegno al territorio bresciano, in un momento particolarmente critico, e soprattutto a quelle realt che rivestono un ruolo decisivo nel sostegno e nella promozione del tessuto sociale, culturale, nonch religioso e spirituale della societ. Due, infatti, le priorit che Banca Intesa Sanpaolo ha voluto tenere in considerazione e che giustificano questo gesto: innanzi tutto l'attenzione alle parrocchie che nella diocesi di Brescia, come in quella di Bergamo, sono un punto di riferimento innegabile e decisivo per il territorio, le famiglie, l'educazione dei ragazzi e la promozione umana in genere; poi la rilevante opera di solidariet nei confronti della marginalit in genere che la Chiesa bresciana ha voluto manifestare soprattutto attraverso il Fondo di Solidariet istituito dal Vescovo con il concorso primariamente dei sacerdoti bresciani.

Da parte sua il Vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada, dopo la comunicazione ufficiale di Banca Intesa Sanpaolo, ha subito manifestato la propria gratitudine per una elargizione tanto generosa e incondizionata: "Non posso che esprimere tutta la mia personale riconoscenza a questo gesto inatteso di Banca Intesa Sanpaolo - ha sottolineato il Vescovo - che ci offre la possibilit di dare una risposta immediata ai tanti bisogni delle nostre comunit". " vero - ha aggiunto - sono innumerevoli e gravi le urgenze che ogni giorno si presentano e aumentano. Il virus ha colpito non solo le persone, le famiglie e le istituzioni formative e culturali, ma in profondit anche tutto l'assetto economico e imprenditoriale del paese. Le parrocchie stanno risentendo della ricaduta negativa e dell'interruzione di ogni attivit, comprese quelle pastorali e liturgiche. L'aiuto che potremo dare attraverso l'erogazione di 2 Banca Intesa Sanpaolo sar quanto mai utile e apprezzato dai nostri sacerdoti e dai nostri fedeli.

"Un segno importante di speranza che potr essere motivo di incoraggiamento anche per il futuro al fine di costruire rapporti di collaborazione e di stima per la crescita del bene comune".

In ordine poi alle modalit di distribuzione del fondo mons. Tremolada per il momento si limitato a indicare alcuni criteri di fondo ai quali sar importante attenersi: il criterio dell'uguaglianza, in modo da non creare discriminazioni, ponendo attenzione a tutte le parrocchie; il criterio della perequazione, al fine di meglio riequilibrare le disparit tra le parrocchie, ponendo un occhio di riguardo sulle comunit pi in difficolt e il criterio della solidariet, in modo che chi ha di pi possa aiutare chi ha di meno, chi meno ha patito le conseguenze dell'epidemia possa dare una mano alle realt economicamente in maggior sofferenza. "Agli uffici di Curia, e in particolare all'Ufficio Amministrativo, - ha concluso il Vescovo - stato affidato il compito di definire l'attuazione di questi criteri e distribuire le risorse del Fondo "In aiuto alla Chiesa di Brescia" in cui sono stati allocati anche gli stanziamenti erogati dalla Conferenza Episcopale Italiana per l'emergenza Covid 19".