Coronavirus, da Lodi risposta a carenza posti letto con telemedicina

Cro/Mpd

Roma, 18 mar. (askanews) - Fronteggiare l'emergenza COVID-19 e la necessità di liberare velocemente posti letto negli ospedali, mettendo a disposizione di medici e infermieri una soluzione web per il monitoraggio da remoto dei pazienti. A partire da questa settimana inizierà una forma di assistenza a distanza per i pazienti domiciliari che non sono più nella fase acuta della malattia e potranno seguire le cure presso la propria abitazione. Come? Grazie a un progetto richiesto dal direttore generale dell'Ospedale di Lodi - Massimo Lombardo - e realizzato da Zucchetti, software house italiana.

È stato implementato un software specifico per monitorare, anche al di fuori della struttura ospedaliera, i parametri necessari a comprendere lo stato di salute del paziente in via di guarigione da COVID-19: al momento temperatura corporea, saturazione e battito cardiaco. La semplicità di utilizzo del dispositivo e di raccolta delle informazioni fa sì che il paziente possa essere autonomo e gestirsi da casa. I dati possono infatti essere raccolti tramite call center o in automatico grazie alla tecnologia IoT: in questo modo sarà possibile seguire a distanza i pazienti meno gravi e intervenire in caso di emergenza grazie a un sistema di alert strutturato. Inoltre, a regime, per mezzo di algoritmi di intelligenza artificiale, sarà possibile anche fare analisi predittive sull'andamento delle malattie.

Un progetto che risponde alle richieste delle strutture ospedaliere interessate dai casi di Coronavirus. "L'emergenza che abbiamo dovuto fronteggiare, la tipologia dei malati che presentano un quadro clinico spesso molto complesso ha richiesto, da parte di tutti gli operatori uno sforzo straordinario - dichiara il dottor Massimo Lombardo, direttore generale dell'ASST di Lodi -. Abbiamo investito grandi energie a partire dal Pronto Soccorso fino alla Terapia Intensiva, ma, con la stessa efficacia, vogliamo occuparci anche di chi rientra a casa dopo il ricovero o deve superare l'infezione restando al proprio domicilio. La collaborazione con il gruppo Zucchetti è preziosissima, direi fondamentale, perché la velocità, il livello di innovazione e la capacità di analisi dei nuovi bisogni messi in campo dall'azienda ci consentirà di fare un passo ulteriore nella direzione dell'integrazione tra ospedale e territorio".

(Segue)