Coronavirus, da Milano al Sud Italia: treni affollati anche venerdì 13 marzo

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I treni in partenza da Milano e diretti in molte città del Sud Italia erano affollati anche nella serata di venerdì 13 marzo, nonostante l’emergenza coronavirus. Dopo la prima fuga dalla Lombardia in seguito alla pubblicazione della bozza del primo decreto di contenimento, torna l’esodo verso il meridione. Le linee Milano-Siracusa-Palermo delle 20:10 e soprattutto il treno Milano-Lecce delle 20:50 hanno registrato moltissimi viaggiatori a bordo. Una situazione che, in piena emergenza coronavirus, risulta molto pericolosa.

Coronavirus, fuga Milano-Sud Italia

Dopo la sospensione dei voli da e per l’Italia e lo stop a molti bus, l’unico mezzo per spostarsi nel Paese rimane il treno: venerdì 13 marzo alcune tratte erano affollate. Una situazione simile a quella del sabato in cui venne pubblicata la bozza del decreto di contenimento del coronaviurs: la stazione di Milano era piena di persone in fuga verso il Sud Italia.

“Non ci sono più voli – ha detto un ragazzo diretto a Palermo -, l’unica soluzione per lasciare Milano è questa”. Moltissimi i ragazzi fuorisede della Statale e della Cattolica di Milano in viaggio verso casa. Ma il personale delle Ferrovie denuncia: “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria, la gente è disposta a viaggiare tutta la notte con persone sconosciute, nella promiscuità obbligata degli spazi di un vagone letto, cioè tre posti, e delle cuccetta a quattro posti”. Mancano anche la sicurezza e l’igiene per i viaggiatori e il personale: “Noi del personale viaggiante abbiamo un solo paio di guanti e una mascherina per il viaggio di andata e per il ritorno”.

Nonostante i controlli di sicurezza agli ingressi e alle uscite, lamenta un dipendente, “non si capisce perché tutta questa gente possa partire, visto che l’ultima ordinanza ha fermato l’Italia“.