Coronavirus, da Reale Group donazione da 1 mln a Fondazione Gemelli -2-

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Roma, 19 mar. (askanews) - "Le potenzialità di diagnosi del virus COVID-19 (SARS-CoV-2), con la dotazione attuale di apparecchiature è di circa 200 esami al giorno - afferma Maurizio Sanguinetti, Direttore del Dipartimento di Scienze di Laboratorio e Infettivologiche della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Ordinario di Microbiologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore - Il nostro laboratorio deve rispondere alle richieste del Pronto Soccorso, a quelle dei pazienti 'sospetti COVID' ricoverati al Gemelli, oltre che degli esami eseguiti al domicilio dei pazienti sintomatici. I tempi di risposta degli esami laboratoristici possono dunque comportare attese che possono fino a 24-36 ore".

Questi ritardi finiscono col determinare in Pronto Soccorso un affollamento di pazienti sintomatici, che non potendo essere mandati a casa, restano in attesa per ore tutti insieme, ignorando se tra di loro ci sia un paziente realmente infetto (in questo momento, la percentuale di tamponi positivi è del 10%). Un'altra ricaduta negativa di questa situazione è il rallentamento della corretta gestione dei pazienti ricoverati presso i tanti reparti di osservazione approntati anche questi in tempi record presso il Policlinico Gemelli, che tra l'altro, dovendo accogliere pazienti 'sospetti COVID', sono costretti a trasformare le stanze di degenza da doppie a singole, con conseguente riduzione dei posti letto destinati al trattamento delle varie patologie specialistiche. E questo fintanto che non arrivi la risposta del 'tampone'. La velocizzazione della diagnosi, consentirebbe idi indirizzare precocemente i pazienti con infezione da coronavirus presso il Columbus COVID Hospital

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