Coronavirus, da Regione Emilia R. 38 milioni per crisi... -2-

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Bologna, 6 mar. (askanews) - Secondo l'accordo la cassa in deroga decorre retroattivamente dal 23 febbraio, ha la durata di un mese e possono accedervi in deroga i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte o a cui sia stato ridotto l'orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze.

"Mi auguro - ha detto Bonaccini - che vengano recepite nel prossimo provvedimento del governo le misure indicate nel documento condiviso da tutte le Regioni, come la necessità di misure commissariali. I fondi a disposizione sono più che raddoppiati in pochi giorni ma non saranno sufficienti, e anche l'Unione europea dovrà fare la propria parte, tenendo conto di un perimetro di intervento più ampio e risorse più rilevanti".

"Spero che venga recepito il messaggio del nostro presidente Mattarella - ha concluso -. Tocca a noi prima di tutto, le istituzioni, dare segnali di rassicurazione senza sottovalutare i problemi. Continuiamo a lavorare con uno sforzo corale come stiamo facendo". (segue)