Coronavirus, da Ue apprezzamento per misure Italia

Lsa

Roma, 10 mar. (askanews) - Il Presidente Conte è intervenuto oggi pomeriggio alla videoconferenza tra i capi di Stato e di governo dei Paesi membri del Consiglio europeo per fare il punto sull'emergenza coronavirus. E' quanto informano fonti di Palazzo Chigi. Dalla riunione - spiega una nota - è emersa l'esigenza di uno stretto coordinamento in materia sanitaria e scientifica per contrastare la diffusione del coronavirus. Dai leader Ue è stato espresso un generale apprezzamento per le misure adottate dall'Italia, anche con la diffusa consapevolezza di dover intervenire in modo efficace sul piano economico e finanziario.

Il Presidente Conte ha auspicato per l'Europa lo stesso approccio in corso in Italia: affrontare con decisione l'aspetto sanitario e contemporaneamente gli aspetti economico/finanziari.

Sul piano sanitario si è auspicato: - un'armonizzazione europea dei protocolli di trattamento delle persone che provengono da aree colpite dal virus in tutti gli Stati Membri, non solo in Italia; - la fornitura e ridistribuzione centralizzata europea di apparecchiature mediche nelle aree più bisognose. - esportazioni di attrezzature mediche tra gli Stati membri senza restrizioni; - la ricerca deve essere sostenuta a livello europeo sulle nuove terapie e nella direzione dei vaccini.

In merito alle azioni economiche: - questa è un'emergenza europea che richiede una risposta a livello dell'Unione europea. Stiamo affrontando il rischio di una rapida diffusione del virus negli Stati membri dell'UE. - L'Ue deve ricorrere a tutti gli strumenti di politica fiscale e monetaria disponibili. Occorre coordinare l'azione con la Bce. - È necessario fornire un sostegno immediato e sostanziale ai sistemi sanitari e alle imprese e alle famiglie interessate. Sono inoltre necessarie misure, esercitate attraverso il canale della liquidità, per mitigare l'impatto economico. - Allo stesso tempo, dobbiamo dare una spinta significativa agli investimenti pubblici in Europa per sostenere la piena ripresa, una volta usciti dalla crisi epidemica.