Coronavirus, dalla famiglia Agnelli 10 mln alla Protezione Civile

Prs

Torino, 17 mar. (askanews) - Per rispondere all'emergenza Covid 19, la Famiglia Agnelli e le sue società hanno messo in campo una serie di misure, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile italiana, a sostegno della cura dei malati.

Gli Agnelli hanno disposto un contributo da 10 milioni di euro a beneficio del Dipartimento della Protezione Civile, per far fronte all'emergenza a livello nazionale; e de 'La Stampa - Specchio dei Tempi', Fondazione impegnata a rispondere alle necessità sociali e sanitarie di Torino e del Piemonte.

La holding di famiglia Exor e le sue società controllate Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari e Cnh Industrial, alle quali si sono aggiunte anche Ermenegildo Zegna e Fondazione Pesenti, hanno individuato e stanno acquistando presso vari fornitori esteri 150 respiratori e materiale medico-sanitario, approntandone l'immediato trasporto aereo in Italia.

La società di noleggio a lungo termine Leasys (FCA Bank) mette a disposizione della Croce Rossa Italiana e altre associazioni di volontariato una flotta di mezzi per la distribuzione di alimenti e medicinali nelle città italiane a malati, anziani e a persone bisognose di assistenza.

Infine Exor, Fca, Ferrari e Cnh industrial mantengono uno stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile, per mettere a disposizione del Paese servizi gratuiti di scouting per individuare apparecchiature mediche e materiale di utilizzo sanitario sui mercati internazionali, e soprattutto relativi servizi doganali per l'importazione rapida in Italia.

A queste iniziative si aggiungno la raccolta fondi #DistantiMaUniti promossa dalla Juventus e tuttora in corso sulla piattaforma gofundme (www.gofundme.com/f/distanti-ma-uniti-dona-insieme-alla-juventus)e l'iniziativa #restoascuola promossa dalla Fondazione Agnelli, insieme alla Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi e a La Stampa, per sostenere la didattica a distanza nelle scuole, in particolare per quegli studenti che stanno incontrando maggiori difficoltà negli apprendimenti.