Coronavirus, Damiano: allargare uso Cig a livello nazionale

Pol/Vep

Roma, 29 feb. (askanews) - "Per le Borse è stata la settimana più difficile dal crack Lehman". Lo dichiara Cesare Damiano, presidente dell'associazione Lavoro&Welfare. "Nelle ultime cinque sedute - ricorda - le perdite dei maggiori listini oscillano tra l'11,12% (Londra) e il 12,84% (Francoforte). Milano è a -11,26%. Le ripercussioni negative sull'economia cominciano a farsi sentire e dureranno a lungo. Ha fatto bene il Governo a varare le prime misure di sostegno per le attività produttive, a partire dalle zone più colpite dall'emergenza. Bisognerà, però, avere una visione nazionale del problema. Il Centro Studi Lavoro&Welfare, che redige un rapporto mensile sugli andamenti della Cassa Integrazione, ha formulato una proiezione per il 2020. Considerato che già nel mese di gennaio, ancora in assenza di ripercussioni dovute al Coronavirus, la CIG registrava un aumento del 40,64% rispetto allo stesso mese del 2019, con una punta del +52,57% per la CIG Straordinaria, le previsioni non sono per niente rosee. Soltanto scontando una crescita, su base annua, analoga al trend di gennaio (+40,64%), le ore salirebbero in tutto il 2020 a circa 363 milioni. A questo dato, però, andrebbe sommato l'impatto dell'emergenza sanitaria che, dal punto di vista della tutela occupazionale, dovrà ovviamente portare ad allargare l'utilizzo della CIG, anche quella in deroga che era sta sostanzialmente dismessa, per tutti i settori e le dimensioni di impresa a livello nazionale".

"Vogliamo ricordare che nel 2012, l'anno di massima utilizzazione della CIG, il Centro Studi Lavoro&Welfare ha censito 1 miliardo e 114 milioni di ore. Un risultato che potrebbe replicarsi adesso e per il quale bisogna prepararsi al fine di tutelare in modo adeguato lavoratori e imprese di tutti i settori e di tutte le dimensioni", conclude.