Coronavirus, Deiana (Confassociazioni-Anpib): risorse ipotizzate non bastano

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Roma, 2 mar. (askanews) - "La crescita zero prevista per il 2020 in Italia dall'Ocse, è a nostro parere eccessivamente ottimistica. Non sappiamo quanto durerà la pandemia e gli effetti di danno reputazionale che si scaricheranno soprattutto sul turismo, l'agroalimentare e il lusso. I settori deboli a livello globale (siderurgia e vettori aerei) sono quelli dove noi abbiamo crisi profonde in corso (Ilva, Alitalia, Air Italy). Anche la buona notizia ISTAT di oggi del rapporto deficit/Pil all'1,6% (contro il 2,2 previsto) sappiamo da dove viene: da un aumento importante delle entrate tributarie generate dalla rottamazione ter, un evento non strutturale. Le risorse da mettere a disposizione non sono i pur graditi 3,6 miliardi del Ministro Gualtieri. Bisogna fare di più e soprattutto bisogna costruire una task force di strategia economica fatta da manager, professionisti e imprenditori che lavori a stretto contatto con i decisori politici per mantenere più stretta la cinghia di trasmissione con l'economia reale. Analogamente, va programmata immediatamente una campagna di comunicazione globale per il rilancio del Made in Italy che compensi i danni d'immagine e reputazionali che stiamo subendo". Lo dichiara in una nota Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni e di Anpib, Ass. Naz. Private & Investment Bankers.