Coronavirus, denunciato nel Casertano perché vende le zeppole

Cro/Ska

Roma, 20 mar. (askanews) - Denunciato nel Caseranto un uomo che al supermercato, nel giorno di San Giuseppe, vende le tradizionali "zeppole di San Giuseppe e altri prodotti dolciari, non contemplati tra gli alimenti di cui era autorizzato alla vendita" dalle misure di contenimento del coronavirus. I dolci sono stati destinati "alle persone bisognose ed indigenti".

"Nella giornata di ieri, in Maddaloni (CE), in occasione dei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Polizia di Stato, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Maddaloni hanno provveduto a deferire in stato di libertà, ex art. 650 c.p., D.F.F., classe '87, gestore di un Supermercato sito in Maddaloni, per inosservanza alle misure di contenimento del contagio Covid-19, di cui al D.P.C.M. dell'11 marzo 2020. In particolare, durante le persistenti attività di controllo, gli operatori di Polizia hanno riscontrato che all'interno di un Supermercato si procedeva alla vendita di prodotti di pasticceria, in particolare di zeppole di San Giuseppe e altri prodotti dolciari, non contemplati tra gli alimenti di cui era autorizzato alla vendita e soprattutto violando il D.P.C.M. 11 marzo 2020. Difatti, siffatto provvedimento ha disposto la chiusura, tra gli altri, delle pasticcerie. Pertanto, in violazione del D.P.C.M. dell'11 marzo 2020, il titolare del supermercato , come accertato dagli agenti, in elusione delle norme dirette a contenere il contagio da Covid-19, provvedeva alla vendita dei prodotti dolciari, ossia di zeppole e di dolci vari, di manifattura pasticciera, non confezionati e esposti in vassoi, pronti alla vendita. Pertanto, gli agenti hanno provveduto a denunciare in stato di libertà il titolare del supermercato e ad inoltrare alle autorità competenti, la proposta di sospensione dell'attività".

"Inoltre, i prodotti dolciari sono stati sequestrati e consegnati ad un'associazione di volontariato, per la devoluzione alle persone bisognose ed indigenti".