Coronavirus: Dg Oms, 'grazie Italia e Speranza per aver condiviso campioni virus'

·2 minuto per la lettura
Coronavirus: Dg Oms, 'grazie Italia e Speranza per aver condiviso campioni virus'
Coronavirus: Dg Oms, 'grazie Italia e Speranza per aver condiviso campioni virus'

Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) – Dall'Organizzazione mondiale della sanità un nuovo grazie all'Italia e al ministro della Salute Speranza, questa volta per essere stato uno dei primi Paesi al mondo a condividere con la comunità scientifica e con l'Oms campioni clinici e materiali patogeni di Sars-Cov-2.

"La pandemia – ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo discorso di chiusura della 73.esima Assemblea sanitaria mondiale – ha dimostrato che c'è un'urgente necessità di un sistema concordato a livello globale per la condivisione di campioni clinici e materiali patogeni. Questo può facilitare il rapido sviluppo di contromisure mediche considerate come beni pubblici globali. Questa condivisione non può essere basata su accordi bilaterali e non possono volerci anni di negoziati. Stiamo proponendo – spiega – un nuovo approccio che include un deposito per i campioni clinici e materiali patogeni ospitato dall'Oms in una struttura svizzera sicura, un accordo che preveda la condivisione di materiali in maniera volontaria, con l'Organizzazione che può facilitare il trasferimento e l'uso dei materiali e una serie di criteri in base ai quali l'Oms li distribuirà. Vorrei ringraziare, in particolare, Sua Eccellenza Anutin Charnvirakul, viceprimo ministro e ministro della Salute della Thailandia, e Sua Eccellenza Roberto Speranza, ministro della Salute italiano, per il loro sostegno a questo concetto e per la loro disponibilità a fornire materiali nell'ambito di questo nuovo quadro", sottolinea Tedros.

Il Dg dell'Oms ha poi ringraziato anche il consigliere federale Alain Berset, capo del Dipartimento federale degli affari interni della Svizzera, e la Confederazione Svizzera, "per aver offerto un laboratorio Bsl 4 a sostegno di questa iniziativa. Altri paesi hanno espresso interesse per l'idea, che non vediamo l'ora di discutere con gli Stati membri, insieme ad altre iniziative tra cui 'Universal Health and Preparedness Review e il Council of Economics of Health for All'".