Coronavirus, Di Maio: medici eroi, congedi a Napoli solo eccezioni

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Roma, 18 mar. (askanews) - I casi a Napoli, dove molti medici si sarebbero messi in congedo in concomitanza con l'emergenza coronavirus, rappresentano "solo un'eccezione perché la stragrande maggioranza del nostro personale medico è costituita da eroi". Lo ha chiarito il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, commentando questa notizia in una lunga intervista a "L'Aria che tira" su La7.

"Queste sono solo eccezioni che devono essere controllate, verificate e punite", specie se c'è "qualcuno che fa il furbo", ha spiegato il capo della diplomazia italiana, "Ma dico eccezioni perché la stragrande maggioranza del nostro personale medico è costituita da eroi. Ci sono persone che finché non hanno avuto il tampone positivo non hanno mollato la corsia e la sala di terapia intensiva, anche per 24 ore senza mai mangiare. E io dico a tutti che se un medico e un infermiere possono stare 24 ore in ospedale senza mangiare, noi possiamo stare a casa. Ai nostri nonni è stato chiesto di andare in guerra, a noi è stato chiesto di restare sul divano. Questo lo possiamo fare senz'altro per salvare le vite, soprattutto guardando ai nostri medici, infermieri e operatori socio-sanitari".