Coronavirus, Diabetologi: prorogare piani terapeutici

Mpd

Roma, 9 mar. (askanews) - "In rappresentanza delle Società scientifiche di riferimento per lo studio e per la cura del diabete in Italia - AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIE (Società Italiana di Endocrinologia) - con la presente chiediamo a codesta Spettabile Agenzia di voler prorogare la validità dei Piani terapeutici per i farmaci destinati alla terapia del diabete fino alla risoluzione della attuale situazione di emergenza, determinata dalla diffusione in Italia del nuovo coronavirus. La nostra richiesta è ovviamente finalizzata alla miglior tutela non solo delle persone con diabete, ma della salute pubblica in generale". E' quanto si legge nella lettera congiunta inviata dalle società scientifiche al direttore generale dell'AIFA, al Ministro dela Salute e agli Assessori alla sanità delle Regioni e delle Provincie autonome con la richiesta di proroga della validità dei piani terapeutici per i farmaci antidiabetici, vista l'emergenza coronavirus.

"Le sale di attesa dei servizi di Diabetologia - si legge - sono abitualmente sovraffollate, molte delle persone che popolano questi ambienti sono ultra-sessantacinquenni - oltre il 65 % - e spesso questi pazienti sono costretti a rivolgersi alle Diabetologie per il solo rinnovo dei Piani terapeutici. Pertanto, vista l'emergenza in atto e l'opportunità di garantire sale di attesa meno affollate possibile, AMD, SID e SIE chiedono di considerare l'opportunità di dare indicazioni affinché i Piani terapeutici scaduti vengano considerati in validità finché le Autorità sanitarie non dichiarino risolta l'attuale emergenza epidemiologica. Le Società scientifiche raccomandano altresì di garantire la distribuzione di farmaci e presidi per almeno tre mesi di trattamento, limitando così ulteriormente il numero di accessi ai punti di distribuzione. AMD, SID e SIE ritengono che questi provvedimenti possano contribuire sensibilmente alla riduzione del rischio di possibili contagi, a beneficio di una popolazione particolarmente esposta - quale appunto le persone con diabete - ma anche a vantaggio della popolazione generale".