Coronavirus, D'Incà: ad oggi contratti per 490 mln presidi medici

Pol/Gal

Roma, 25 mar. (askanews) - "Come noto, la produzione di dispositivi di protezione individuale e di dispositivi medicali è dislocata prevalentemente fuori dal territorio nazionale. Pertanto si riscontra una maggiore difficoltà nel loro reperimento. La diffusione dell'epidemia a livello globale ha comportato peraltro una lievitazione dei prezzi che ormai sono fuori controllo con una distorsione del mercato che non consente più di avere prezzi medi di riferimento. A ciò si deve aggiungere il blocco delle esportazioni che hanno adottato molti Paesi produttori". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà rispondendo al question time alla Camera.

"Ciò nonostante, alla data odierna il Dipartimento della protezione civile ha sottoscritto oltre 60 contratti con ditte operanti nella produzione e distribuzione dei presidi medici necessari al contenimento dell'epidemia da coronavirus - ha annunciato il ministro -. Con tali atti sono stati fino ad oggi stipulati contratti di acquisto per dispositivi di protezione individuale e dispositivi medici per un importo complessivo di circa 490 milioni di euro, nell'ambito del quale sono comprese 344.870.895 mascherine facciali di vario tipo e 2.560 ventilatori polmonari. In proposito, faccio presente che, ad oggi, sono stati ricevuti e distribuiti alle regioni 25.205.000 mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3".

"Inoltre, sono in corso di acquisizione altri dispositivi di protezione individuale e medici, a seguito di procedure bandite da Consip Spa, per un importo complessivo di euro 317.613.142,58. Nell'ambito delle procedure di gara avviate, Consip ha già posto in essere ordini ai fornitori che sono in corso di esecuzione per un importo pari a euro 202.821.084. In queste procedure è prevista altresì l'acquisizione di 2.249 ventilatori polmonari", ha concluso D'Incà.