Coronavirus, D'Incà: solidarietà verso Cina è stata ricambiata

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Roma, 25 mar. (askanews) - "Il sentimento di solidarietà che l'Italia ha mostrato nei confronti della Cina nel momento di massimo bisogno è stato, come noto, di recente ricambiato allorché il COVID-19 ha iniziato a diffondersi nel nostro Paese. La Cina ha infatti effettuato ingenti donazioni di presidi di protezione personale ed ha inviato un'equipe di medici, infermieri ed esperti in Italia per supportare le aree maggiormente colpite e bisognose di assistenza. La Cina è anche uno degli Stati che non ha inteso bloccare le esportazioni verso il nostro paese rendendo possibile approvvigionamenti strategici per l'Italia, nel momento di massimo impegno nel fronteggiare l'emergenza". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà rispondendo al question time alla Camera.

D'Incà ha ripercorso i passaggi delle decisioni assunte dal governo nel fornire ad altri paesi presidi medici: "Nell'ambito delle iniziative di solidarietà alla popolazione cinese, promosse dalla comunità internazionale, a seguito del diffondersi dell'epidemia da COVID-19, a fine gennaio 2020 le autorità cinesi hanno presentato alle autorità italiane, una richiesta di dispositivi di protezione. Il 6 febbraio 2020, la Commissione europea ha attivato il Meccanismo Unionale di Protezione civile". (Segue)