Coronavirus, diocesi Padova: "Ostia in mano in via prudenziale"

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Niente ostia in bocca: al momento della comunione provvedere alla distribuzione della particola sulla mano. Lo ha disposto il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, per tutto il territorio diocesano. A Vo’, nel padovano, dove c’è stata la prima vittima italiana da coronavirus, sospese le messe.  

"Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche nelle comunità non interessate da restrizioni - dispone il vescovo di Padova - si suggerisce di osservare le normali attenzioni sanitarie più volte ribadite e di provvedere alla distribuzione dell’Eucaristia sulla mano, a titolo prudenziale, con senso di realismo e senza creare inutili allarmismi”. 

Alla luce della situazione che si è creata con la diffusione del coronavirus in alcune zone del territorio, la diocesi di Padova spiega di essere “in contatto con le competenti Autorità pubbliche al fine di applicare responsabilmente le disposizioni di protezione emanate per le comunità interessate e quelle di preventiva cautela riguardanti l’intero territorio”. 

”Qualora ci fossero delle ordinanze comunali che adottino provvedimenti ufficiali, i parroci e i responsabili delle diverse realtà parrocchiali - scrive il vescovo - vi si atterranno rigorosamente, anche se si trattasse - ove richiesto - di tenere chiuse le chiese, sospendendo le celebrazioni. Nelle parrocchie situate nel comune di Vo’, finora indicate dalle Autorità, non saranno possibili celebrazioni pubbliche, nemmeno domenicali. I fedeli ivi residenti sono dispensati dal precetto di partecipare alla Messa e si raccomanda loro, personalmente o in famiglia, di dedicare un tempo adeguato alla preghiera. La stessa raccomandazione è per le comunità che fossero raggiunte da simili provvedimenti delle rispettive Autorità civili”.