Coronavirus, dirigente Polfer: "Nessun assalto a treni da Milano a Sud"

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La polizia ferroviaria non rileva grandi numeri di passeggeri in partenza da Milano al Sud, anzi. "Non confermiamo questa situazione di 'corsa' ai treni verso il Sud, non abbiamo visto né treni pieni, né assalti ai treni, che anzi si sono ridotti di molto, da grandi numeri siamo a piccole quantità di persone che viaggiano". Lo dice all'Adnkronos Girolamo Fabiano, dirigente del Comparto Polfer della Lombardia, con particolare riferimento alla giornata di ieri. L'unico momento in cui in effetti tante persone si sono riversate in stazione a Milano per lasciare la regione è stato la sera di sabato scorso, prima del Dpcm sulla 'chiusura' della Lombardia, ma gli agenti di polizia ferroviaria nei giorni seguenti non hanno mai riscontrato episodi simili, spiega Fabiano.  

A quanto si apprende, ieri nelle stazioni di Milano e provincia e in particolare nei sei scali dove è presente la Polfer sono state controllate 3.957 persone e di queste 18 sono state denunciate in applicazione dell'articolo 650 del codice penale, ovvero per inosservanza delle disposizioni dei provvedimenti dell'autorità e in questo caso del Dpcm firmato dal presidente del Consiglio. Si tratta di controlli serrati sulle partenze: a chi non ha l'autorizzazione per viaggiare non è consentito partire. Tra l'altro i treni da Milano verso il Sud, sempre secondo quanto si apprende, sono stati ridotti a uno rispetto a dieci precedenti. In più, si vende un biglietto su quattro posti disponibili.