Coronavirus, divieti e misure degli altri Paesi europei

coronavirus le misure negli altri paesi europei

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Per contrastare l’emergenza coronavirus, l’Italia ha stanziato numerosi fondi per contrastare la diffusione, ma anche gli altri Paesi europei dopo un tentennamento iniziale stanno iniziando a imporre divieti e misure.

Coronavirus, i divieti e le misure dei Paesi europei

In Italia chi è risultato positivo al virus o è sottoposto alla quarantena subisce un “divieto assoluto di abbandonare la propria abitazione”. Tra i primi paesi che hanno deciso di chiudere le frontiere con l’Italia troviamo l’Austria.

Il cancelliere Sebastian Kurz, ha annunciato il blocco degli ingressi dall’Italia: “Gli austriaci, che si trovano in Italia, vengono riportati in Austria, ma devono restare per due settimane in autoisolamento“. Il ministro degli Interni austriaco ha commentato: “I controlli di frontiera saranno intensificati”.

Anche l’Albania ha deciso stoppare tutti i collegamenti aerei e marittimi con l’Italia. Fino al 25 marzo tutti i voli diretti verso l’Italia sono stati sospesi dalla Spagna.

In Francia, i casi sono saliti a 1.784 e i morti sono 33 (dati aggiornati al 10 marzo), tutte le partite del campionato previste entro il 15 aprile si giocheranno a porte chiuse ed è stata predisposta la chiusura delle scuole in alcune zone, in particolare nel nord, nell’Oise e Alta Savoia. Parigi ha deciso anche di vietare i raduni e dunque anche i concerti.

Anche la Slovenia ha annunciato la chiusura della frontiera con l’Italia per l’emergenza. In Germania la cancelliera tedesca Angela Merkel, citata dalla Bild avrebbe detto che: “Tra il 60 e il 70% della popolazione in Germania si infetterà“.

Anche il Regno Unito è in stato di allerta. Sono state identificate quattro fasi: contenimento, ritardo, ricerca, diminuzione. Ad oggi, 11 marzo, siamo nella prima fase. Londra non ha annunciato l’epidemia ma ha sottolineato che un grave aumento dei casi è inevitabile.