Coronavirus, domani a Cdm solo avvio esame secondo dl economico

Lsa

Roma, 4 mar. (askanews) - Il Consiglio dei ministri, che dovrebbe tenersi domani, potrebbe limitarsi ad un avvio di esame del secondo decreto da 3,6 miliardi circa con le misure di sostegno economico a favore delle aziende e dei lavoratori impiegati nei settori particolarmente colpiti dal coronavirus. Ma, a quanto si apprende, probabilmente non si procederà all'approvazione fino a quando il Parlamento non avrà votato l'autorizzazione allo scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica, passaggio che avverrà la prossima settimana (a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera).

Un passaggio dato per scontato, che non dovrebbe incontrare ostacoli politici, ma che comunque richiede qualche giorno in più. Il governo presenterà la relazione con cui chiede l'autorizzazione allo 'sforamento' dopo aver consultato la Commissione europea e avvalendosi della flessibilità per cause eccezionali prevista dalle regole Ue.

Domani, quindi, saranno probabilmente illustrate in Consiglio dei ministri le linee guida del decreto che ad oggi non potrebbe essere bollinato, né pubblicato in Gazzetta. Sui contenuti, in queste ore stanno lavorando attivamente i tecnici del Ministero dell'Economia e quelli del Ministero del Lavoro. Le misure, in via di definizione, dovrebbero riguardare i settori più colpiti dal contagio del coronavirus, quindi la filiera del turismo, i trasporti, la cultura.

Alcuni interventi di sostegno andranno a beneficio di aziende e lavoratori della zona gialla (per la zona rossa è stato già varato il primo deceto di sostegno economico), ossia le regioni Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, e le province di Pesaro Urbino e di Savona, altri saranno estesi su tutto il territorio nazionale. La parte più rilevante del decreto dovrebbe riguardare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aziende che si sono trovate costretta a ridurre la produzione e le attività. Allo studio anche possibili misure di supporto alle aziende attraverso un credito di imposta. La difficoltà che i tecnici stanno incontrando è quella di calibrare le misure a fronte di una situazione del contagio che è in continua evoluzione.