Coronavirus, donna positiva esce e va in farmacia: rischia 12 anni di carcere

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Una donna positiva al coronavirus si è recata personalmente in farmacia violando così la quarantena obbligatoria disposta per tutte le persone che hanno l’infezione. I poliziotti l’hanno denunciata e ora rischia fino a 12 anni di carcere.

Coronavirus: donna positiva va in farmacia

L’episodio si è verificato a Certosa, quartiere periferico di Genova. Gli agenti del V Distretto della Polizia locale l’hanno notata e ricostruito i suoi movimenti per poi fermarla e chiederle dove stesse andando. La donna ha loro spiegato che si stava recando in una farmacia della zona per comprare una mascherina ad un familiare. Ha infatti affermato di non essere riuscita a contattare l’Asl e i numeri di emergenza e di aver pensato di andarci di persona.

I poliziotti hanno provveduto a donarle uno dei dispositivi di protezione in loro dotazione per poi denunciarla all’Autorità Giudiziaria. I decreti emanati dal Presidente del Consiglio prevedono infatti che chiunque sia positivo all’infezione debba stare in isolamento e non possa uscire per alcun motivo. Norma che è stata violata dalla donna in questione, fortunatamente non venuta a contatto con nessuna persona durante il suo tragitto.

Ora rischia l’arresto immediato e fino a 12 anni di carcere, ovvero il massimo della pena stabilita dall’articolo 452 che disciplina i reati contro la salute pubblica. Venendo a contatto con altri individui avrebbe infatti potuto trasmettere loro l’infezione e quindi contribuire a diffondere il virus.