Coronavirus, dopo parole Papa a Roma le chiese ... -3-

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Roma, 13 mar. (askanews) - Il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, dispone pertanto che il decreto pubblicato ieri venga così modificato: "Si esortano i fedeli, fino a venerdì 3 aprile p. v. ad attenersi con matura coscienza e con senso di responsabilità alle direttive dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri di questi ultimi giorni, in particolare quelle del c.d. Decreto 'Io resto a casa'. In conseguenza di questo sopra esposto, i fedeli sono dispensati dall'obbligo di soddisfare al precetto festivo (cf. cann. 1246-1248 C.I.C.). Rimangono chiuse all'accesso del pubblico le chiese non parrocchiali e più in generale gli edifici di culto di qualunque genere (cf. can. 1214 ss. C.I.C.); restano invece aperte le chiese parrocchiali e quelle che sono sedi di missioni con cura d'anime ed equiparate. Restano altresì accessibili gli oratori di comunità stabilmente costituite (religiose, monastiche, ecc. cf. can. 1223 C.I.C.), limitatamente alle medesime collettività che abitualmente ne usufruiscono in quanto in loco residenti e conviventi, con interdizione all'accesso dei fedeli che non sono membri stabili delle predette comunità".

"La comunione ecclesiale che ci lega continuerà a sostenerci nel nostro sforzo quotidiano di reagire all'emergenza con rapidità, efficacia e autentico spirito di fede", conclude il Laterano.