Coronavirus, dove e quando riapriranno le scuole

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Mentre continua l’emergenza Coronavirus, l’Italia si prepara al ritorno alla normalità attraverso il ripristino delle normali attività: dopo i bar, ora accessibili anche dopo le 18, presto anche le scuole torneranno a essere aperte in gran parte del Paese. “Credo sia importante, laddove possibile, tornare al più presto alla normalità”, ha dichiarato la viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani. “Riaprire le scuole significa garantire il diritto all’istruzione dei nostri bambini e ragazzi”. Non tutte le scuole chiuse riapriranno subito. Gli studenti di alcune regioni potranno tornare ai loro banchi già lunedì 2 marzo, mentre altri dovranno aspettare qualche giorno in più.

Coronavirus, scuole aperte

Resteranno chiusi gli istituti scolastici nei centri focolaio: nel Lodigiano per quanto riguarda la Lombardia, a Vo’ e Limena in Veneto. A Codogno, vero centro dell’epidemia, si stanno allestendo le lezioni a distanza. Per quanto riguarda le altre regioni, non tutte apriranno subito i loro cancelli.

Veneto

“Penso che le classi possano tranquillamente riaprire”, da lunedì 2 marzo. Questo “a meno che non ci sia una comunità scientifica che dica che c’è un pericolo incombente”. Così si è espresso il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Lombardia

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato che “sicuramente” le scuole resteranno chiuse fino a domenica 1 marzo. Non si sa però nulla sul giorno dopo. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha rimandato ogni decisione a un incontro che si terrà nella giornata di venerdì 27 febbraio.

Trentino

In Trentino, salvo imprevisti, è già ufficiale: le scuole chiuse per rischio Coronavirus torneranno a essere aperte lunedì 2 marzo. Nella provincia di Trento non ci sono casi. L’orientamento della Giunta provinciale è di confermare quanto scritto nell’ordinanza di lunedì 24: procedere con la riapertura di scuole, asili e università. Lo ha confermato il presidente Maurizio Fugatti.

Alto Adige

Diversa la situazione a Bolzano (Alto Adige), dove è stato registrato un primo caso. Le scuole della provincia sono però rimaste inattive solo per le vacanze di Carnevale (l’amministrazione ha scelto di aggiungere lo stop agli asili, normalmente aperti). Lunedì 2 marzo si ripartirà regolarmente con le lezioni.

Friuli Venezia Giulia

Anche la Regione Friuli Venezia Giulia parla “di una riduzione delle restrizioni dell’ordinanza”. Anche qui si ripartirà lunedì 2 marzo, con tutti gli istituti aperti.

Piemonte

Il Piemonte punta a varare “un’ordinanza meno restrittiva che conduca gradualmente verso la normalità con la riapertura delle scuole agli studenti dalla metà della prossima settimana”. Lo ha detto il presidente regionale Alberto Cirio.

Liguria

“La decisione sull’eventuale riapertura delle scuole e dei teatri in Liguria la settimana prossima, se la mappa di cluster di Coronavirus dovesse rimanere invariata, arriverà domenica, la scelta sarà presa sulla base dei dati noti”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, spiegando che “al momento non ci sono altri focolai di coronavirus in Liguria”. La decisione “non sarà presa fino all’ultimo momento”.

Emilia Romagna

La Giunta Bonaccini ha dichiarato di voler riaprire “le istituzioni pubbliche della città, visto che da noi attività commerciali e bar sono sempre rimasti aperti”. La decisione si attente anche in questo caso per venerdì 28 febbraio.

Marche

Nelle Marche si continua a discutere. Qui sono stati da poco rilevato sei casi di infezione. Dopo che il Tar, su esposto del governo, aveva fermato l’ordinanza “blocca-regione” del presidente Luca Ceriscioli, il governatore ha riproposto un secondo atto prescrittivo, questo sarà valido fino a sabato 29 febbraio. Prevede la chiusura anche degli istituti scolastici.

Campania

La Campania è rimasta ai margini del contagio. “È nostra intenzione, qualora non ci siano disposizioni nazionali diverse, riaprire le scuole per la giornata di lunedì 2 marzo”, ha detto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “Se non potremo tornare alla normalità, stiamo lavorando a una direttiva unica in Italia volta a tutelare i genitori che debbano assistere i figli impossibilitati ad andare a scuola”.

Sicilia

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha disposto la chiusura temporanea degli istituti comunali, compresi quelle dell’infanzia e gli asili nido, da sabato 29 febbraio a lunedì 2 marzo. Fino a lunedì restano sospese le lezioni nel territorio metropolitano di Palermo, dove martedì si è registrato il primo caso di contagio.