Coronavirus, "dove vaccino Bcg obbligatorio meno casi e morti": lo studio

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Continuano a moltiplicarsi gli studi sull'effetto di una 'vecchia' vaccinazione anti-tubercolosi contro Covid-19. Gli scienziati dell'University of Michigan hanno scoperto che i paesi che prevedevano l'obbligatorietà del vaccino Bacillus Calmette-Guérin (Bcg) (fino almeno al 2000), tendono a presentare infezioni e tassi di mortalità ridotti durante i primi 30 giorni dall'esplosione della pandemia nel paese.

Applicando un modello statistico basato sulle loro scoperte, i ricercatori hanno inoltre stimato che solo 468 persone sarebbero probabilmente morte per Covid-19 negli Stati Uniti al 29 marzo scorso - il 19% rispetto ai 2.467 decessi verificatisi - se gli Usa avessero adottato l'obbligatorietà di questo vaccino anni fa. Lo studio, pubblicato su 'Science Advances', è solo l'ultimo dei tanti condotti in questi mesi sul legame tra questo vaccino e Covid.

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I risultati suggeriscono che una immunizzazione universale con il vaccino Bcg potrebbe essere utile nella lotta contro Covid-19: un'associazione che merita un'indagine clinica, affermano gli autori. Le prove disponibili dimostrano che questa immunizzazione, in genere somministrata alla nascita o durante l'infanzia per prevenire la tubercolosi, può aiutare a rafforzare le difese immunitarie contro varie altre malattie infettive. Tuttavia, gli autori avvertono che i loro risultati non descrivono questo vaccino come un "proiettile magico" contro Covid. E invitano a condurre ulteriori ricerche.

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