Coronavirus, dove viene controllata la temperatura con i termoscanner?

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Nel corso della conferenza stampa della Protezione Civile del 26 marzo sul bilancio dell’emergenza coronavirus alcuni minuti sono stati dedicati al tema del controllo della temperatura corporea con i cosiddetti termometri laser digitali, noti anche come termoscanner. Rispondendo ai giornalisti presenti, il direttore operativo delle emergenze Luigi D’Angelo ha infatti specificato come i suddetti controlli vengano eseguiti soltanto in un numero limitati di luoghi pubblici, in accordo con il ministero della Salute: vediamo quali sono.

Coronavirus, i controlli della temperatura

D’Angelo ha spiegato come attualmente il controllo della temperatura corporea con i termoscanner sia eseguito soltanto nei porti e negli aeroporti del Paese a tutte le navi e i voli in arrivo, secondo quanto stabilito dalle norme sanitarie previste: “La misura è stata sempre attuata d’intesa con il ministero della salute per quanto riguarda il controllo della temperatura a tutti i voli in arrivo. Poi abbiamo adottato un exit screening su richiesta dei paesi esteri per i voli extra Schengen, quindi il controllo della temperature è sempre avvenuto nei porti e negli aeroporti con queste modalità”.

Il direttore operativo ha in seguito escluso la possibilità che questo tipo di controlli possa essere eseguito anche si altri mezzi di trasporto come i treni o gli autobus: “Non si è mai immaginato un controllo della temperature nelle stazioni perché li entriamo nel campo del trasporto pubblico locale. Non ci sarebbe motivo per farlo quanto uno scende dal treno e allo stesso tempo non farlo quando invece uno scende dall’autobus. […] Si è sempre ritenuta la misura nel principio di precauzione e flessibilità, il controllo rimane negli aeroporti e nei porti”.

La misura in Lombardia

Le modalità di attuazione del controllo della temperatura a livello nazionale si scontrano tuttavia con la recente ordinanza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha disposto l’utilizzo dei termoscanner all’ingresso dei supermercati. Nel testo del provvedimento, varato lo scorso 21 marzo, è previsto l’allontanamento dagli esercizi commerciali per le persone con una temperatura corporea superiore ai 37,5° C.