Coronavirus, due arresti per corruzione nel torinese -2-

Red/Nes

Roma, 18 mar. (askanews) - L'operazione che ha portato ai due arresti, scaturisce dalle indagini nei confronti del dipendente del Comune di Nichelino, nella sua veste di Presidente della Commissione della "gara regionale centralizzata per l'affidamento dei servizi di pulizia di immobili e servizi accessori a ridotto impatto ambientale per Regione Piemonte", per presunte irregolarità mirate ad agevolare un'impresa di pulizie pugliese, presso la quale, peraltro, aveva già lavorato suo figlio, a tempo determinato.

Il pubblico dipendente tratto in arresto ha anche gestito, come Responsabile Unico del Procedimento, l'affidamento temporaneo dei servizi di pulizia al Comune di Nichelino, che risulta essere stato affidato proprio all'azienda pugliese, in attesa dell'aggiudicazione definitiva del suddetto appalto regionale il quale, tra i vari lotti, prevede anche il servizio di pulizie allo stesso Comune. In tale contesto, si inserisce la dipendente dell'azienda di pulizie della provincia torinese la quale, nel ruolo di mediatrice, su indicazione del suo titolare, amico del titolare dell'azienda pugliese, ha effettuato la consegna del denaro poi sottoposto a sequestro. Il titolare dell'azienda piemontese si è quindi prestato ad "anticipare" il denaro, attesa l'impossibilità, da parte dell'impresa pugliese, di inviare a Torino un proprio "emissario": impossibilità dovuta proprio all'emergenza Coronavirus, che ha costretto costui ad interrompere il viaggio aereo verso il Nord.