Coronavirus, due Regioni del Nord verso l'arancione

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Covid, zona arancione in Lombardia e Veneto, rossa per Puglia e Liguria?
Covid, zona arancione in Lombardia e Veneto, rossa per Puglia e Liguria?

Lombardia e Veneto (le due regioni più colpite dalla prima ondata di Covid, la scorsa primavera) potrebbero passare, rispettivamente, dalla zona rossa e gialla a quella arancione. Il primo calo dell’indice Rt sulla trasmissibilità dona speranza circa un allentamento delle misure restrittive; bisognerà però aspettare almeno fino al 27 novembre 2020. Il 20 novembre ci sarà un aggiornamento sul monitoraggio dei dati, da parte della cabina di regia del Ministero della Salute.

Covid, Lombardia zona arancione?

Secondo il governatore della Lombardia Attilio Fontana, ci sono i presupposti numerici per retrocedere alla zona arancione. “L’evoluzione dell’epidemia parte dal fatto che non è che improvvisamente si annulli tutto”, ha detto collegato con Mattino Cinque, “Noi abbiamo avuto una salita costante e anche molto violenta dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Adesso siamo in una fase in cui c’è un aumento, ma molto più ridotto”.

Meno ottimista il direttore sanitario dell’Ats di Milano, Vittorio Demicheli: “L’indice Rt deve andare abbondantemente sotto 1. Finché è sopra 1, l’infezione cresce e quindi le preoccupazioni restano, ha spiegato ai microfoni di Rai News 24. Assieme alla Lombardia, in zona arancione potrebbe invece esserci il Veneto, soluzione per nulla ambita da Luca Zaia.

Chi rischia la zona rossa

Puglia e Liguria rischiano invece di passare alla zona rossa: “Gli operatori sono molto stressati, qualunque iniziativa che possa allentare la morsa sugli ospedali e sulla sanità territoriale è benvenuta”, ha dichiarato l’epidemiologo Lopalco, scelto dal presidente Emiliano come assessore alla Sanità. Il governatore ligure Toti continua a far leva sull’Rt ma le terapie intensive hanno superato la soglia del 50% di occupazione, gli altri reparti sopra il 70%.