Coronavirus e clima, esperti: a maggio Co2 sarà ai minimi da 2009 -2-

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Roma, 19 mar. (askanews) - Per quanto riguarda la Cina, da mesi bloccata per l'epidemia di coronavirus, un'analisi condotta per il sito Carbon Brief suggerisce che nelle ultime due settimane l'utilizzo di energia e le emissioni sono diminuite del 25%. Questo si tradurrà in un calo dell'uno per cento della emissioni cinesi quest'anno, secondo i calcoli degli esperti. Il nord Italia, come la Cina, ha registrato un netto calo delle emissioni di biossido di azoto, potente inquinante e gas serra. Con gli aerei a terra e milioni di persone al lavoro da casa il calo dei gas inquinanti si verificherà anche in altri Paesi.

Se lo smart working aumenterà il ricorso ai riscaldamenti e all'elettricità domestici, il crollo dei pendolari e il rallentamento economico influiranno sulle emissioni complessive. "Mi aspetto che il picco di Co2 da maggio a maggio sarà al minimo dal 2009 o anche da prima" ha detto alla Bbc la professoressa Róisín Commane, della Columbia University.

Ma quel che farà la differenza per le emissioni inquinanti sul resto dell'anno saranno le misure che verranno prese dai governi del mondo per far ripartire le economie quando la pandemia sarà rientrata. Nel periodo 2008-09, dopo il crash finanziario globale, le emissioni di Co2 balzarono del 5% grazie agli stimoli pubblici che premiarono l'uso di combustibili fossili.