Coronavirus e contagio attraverso le superfici: la risposta in un nuovo studio

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Il Coronavirus si trasmette attraverso il contatto con superfici infette? Dopo mesi di analisi e studi sull'argomento, arriva la risposta di una ricerca che li ha messi tutti a confronto: il contagio in questa modalità è "raro" mentre restano i "droplet", le goccioline nell'aria, il modo nettamente più comune per diffondere il Covid-19.

La ricerca

Lo dicono i ricercatori del Montefiore Medical Center, dell'Ospedale dell'Università della Pennsylvania, del Massachusetts General Hospital, della Harvard Medical School e del Brigham and Women's Hospital che hanno studiato articoli scientifici e rapporti istituzionali e governativi pubblicati sull'argomento da gennaio.

Il team, guidato da Eric A. Meyerowitz e Aaron Richterman è giunto a questa conclusione: "Se ci sono studi che suggeriscono che le particelle virali potrebbero vivere per ore dopo esser state depositate su superfici, le analisi effettuate nel mondo reale indicano che i livelli di Rna virale nell’ambiente sono molto bassi. Il contagio attraverso superfici di materiali risulta insolito e anche nei pochi casi in cui si presume possa essere avvenuto, la trasmissione respiratoria non poteva del tutto essere esclusa".

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Il livello di contagiosità

I ricercatori hanno anche evidenziato come il Coronavirus raggiunga il picco di trasmissibilità circa un giorno prima dell’insorgenza dei sintomi e diminuisca drasticamente entro una settimana dall’esordio di questi.

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