Coronavirus e gravidanza, Siru: sospendere fecondazione assistita

Cro-Mpd

Roma, 11 mar. (askanews) - La Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU), in considerazione dell'emergenza in merito al COVID-19 e nel condividere le indicazioni provenienti dal Governo e dalla comunità scientifica dirette al contenimento dell'infezione, ritiene che sia "priorità assoluta garantire la sicurezza e la salute delle persone e in particolare delle donne e dei nascituri". Per affrontare la situazione di emergenza, la Società di riproduzione umana maggiormente rappresentativa degli operatori di procreazione medicalmente assistita ha stilato un position paper relativo alle prestazioni sanitarie di PMA. La SIRU, si legge nel documento, "ritiene opportuno concludere le procedure ad oggi iniziate, invitando e suggerendo alle pazienti di rinviare di almeno di un mese l'effettuazione delle prestazioni. È inoltre compito di tutti gli operatori del settore impegnati a tutela della salute riproduttiva nonché nell' ambito della riproduzione medicalmente assistita svolgere una forte attività di prevenzione e di informazione, funzionale a prevenire e ridurre la possibile trasmissione del virus e ad aumentare la consapevolezza necessaria a prendere decisioni sicure. "Quale società scientifica - si legge nella nota - riteniamo indispensabile che siano messe in campo tutte le procedure dirette al contenimento dell'infezione così come già indicate ampiamente nei diversi provvedimenti del Governo, dall'istituto Superiore della Sanità e da altre istituzioni competenti in materia di sanità pubblica a protezione degli operatori e soprattutto delle coppie". Tuttavia, ciò potrebbe non bastare considerando l'evoluzione rapida del virus su tutto il territorio nazionale e le difficoltà che gli stessi operatori potrebbero avere nel verificare la sussistenza del virus poiché le persone potrebbero essere asintomatiche o perché non consapevoli di aver avuto contatti che possano definirsi a rischio. A tale riguardo, si sottolinea che già alcune Regioni hanno consigliato la sospensione delle attività ambulatoriali sempre al fine del contenimento delle infezioni". (Segue)