Coronavirus, +E: non lasciare indietro partite iva e precari

Red/Lsa

Roma, 5 mar. (askanews) - "Ora più che mai, nel costruire e offrire nuovi strumenti di tutela dei lavoratori che rischieranno il loro lavoro a causa di una recessione inevitabile, bisogna superare la distinzione tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra lavori stabili e precari". Lo dichiara in una nota il vicesegretario di Più Europa, Piercamillo Falasca, a proposito delle misure di sostegno allo studio del governo per fronteggiare l'emergenza economica conseguente al coronavirus. "Milioni di piccole partite Iva, free lance, piccoli liberi professionisti e le varie forme di collaborazioni saranno più minacciati che mai, privi di protezione sociale e colpiti duramente dal calo di ordini, commesse, richieste e ore di lavoro. L'emergenza economica che si accompagna a quella sanitaria - aggiunge Falasca - sia finalmente l'occasione per dare all'Italia un sistema di welfare equo e universale, di natura assicurativa, senza figli e figliastri. Dimenticare ancora una volta le partite Iva - conclude - sarebbe miope e irresponsabile".