Coronavirus e nuovi cluster, per Pregliasco sono sotto controllo

Il virologo Fabrizio Pregliasco

I nuovi focolai di Covid in Lombardia possono capitare per Fabrizio Pregliasco. Il direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e Presidente Anpas, ne è certo: i contagi fanno parte dei rischi della riapertura, e specifica che si tratta di “rischi calcolati“. La voce del virologo si unisce a quella di altri esperti, come Walter Ricciardi, sostenitore di interventi tempestivi nell’individuare nuovi cluster possibili.

Pregliasco chiarisce sui focolai di Covid in Lombardia

Per il virologo, la riapertura non può escludere i contagi, perché è normale la diffusione, se il virus è presente nella comunità. Pregliasco sostiene la riapertura, consapevole che il controllo e monitoraggio di eventuali cluster oggi è fatto con maggiore consapevolezza. Il caso a cui si fa riferimento è il piccolo focolaio all’interno dell’ospedale Niguarda di Milano, che ha comportato la chiusura temporanea e la bonifica del reparto oncologico. L’esperto sottolinea che, poiché non si può arrivare a un rischio zero, la differenza è essere preparati. Oggi ci sono tutti i mezzi per tenere sotto controllo le situazioni a rischio.

“Il Covid circola poco”

Pregliasco sostiene, inoltre, che il virus circoli poco al momento. Se si guarda ai casi gravi, questi sono diminuiti. Una appunto, poi, sugli ospedali: luoghi in cui – sostiene – le probabilità di contagio da coronavirus sono più alte. Questo, tuttavia, non esclude il rispettoso rispetto delle norme di conteminento. Le regole – enuncia il virologo – devono essere dovere delle istituzioni e responsabilità dei cittadini. Per cui, sì alla riapertura, ma con responsabilità.

Pregliasco ha di recente raccontato di aver subito delle minacce per via delle raccomandazioni rivolte ai cittadini di non abbassare la guardia per circoscrivere i contagi.