Coronavirus, EIU: industria turismo perderà 80 mld Usd -2-

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Roma, 14 feb. (askanews) - La stima è che il numero dei turisti cinesi in uscita non è destinato a tornare a livelli pre-coronavirus prima del secondo trimestre del 2021.

"Il principale danno ci sarà per i paesi Asean", ha detto Dan Wang, analista per la Cina di EIU, perché le prime 20 destinazioni per i cinesi sono nel Sudest asiatico. Secondo l'esperta, il numero di turisti calwerà del 30-40 per cento con una perdita di introiti, per 7 miliardidi dollari. L'impatto sul turismo verso gli Usa e l'Europa dovrebbe essere meno forte: il 4 per cento in meno.