Coronavirus, eludono la zona rossa: denunciati 18 residenti

Coronavirus: nella zona rossa eludono i controlli

Fioccano le denunce nella zona rossa isolata dal Coronavirus. Ben 18 persone hanno cercato di eludere i controlli nei Comuni lombardi in quarantena, ma sono stati subito intercettati.

Coronavirus, in fuga dalla zona rossa

Nonostante si stia facendo di tutto per evitare che l’epidemia si espanda a macchia d’olio, alcuni residenti nella zona rossa della Lombardia avevano in mente di sfuggire alla quarantena.

Scoperti dalle Forze dell’Ordine che controllano i confini isolati focolaio del Coronavirus, i 18 fuggitivi sono stati immediatamente denunciati. Fra di loro alcuni “esterni” ai Comuni isolati che volevano raggiungere i parenti.

Il primo ad uscire dalla zona rossa

Le denunce per violazione dell’ordine dell’autorità sono state inoltrate alla magistratura di Lodi. Il primo dei fuggitivi ad essere stato intercettato è un uomo di 55 anni di Castiglione d’Adda: non era più tornato a casa dopo aver ottenuto un permesso speciale per sostenere un esame medico al di fuori della zona rossa.

È stato individuato per pura casualità da dei Carabinieri a Firenze che l’hanno fermato per un controllo. Una volta letto sui documenti Codogno come Comune di provenienza, gli agenti hanno provveduto immediatamente ad avvisare la Prefettura di Lodi per farlo rientrare.

Il suo esempio è stato purtroppo seguito da altre persone, fra le quali due fratelli che sono stati individuati in direzione Avellino.

Coronavirus e responsabilità civile

L’impegno delle Forze dell’Ordine proseguirà senza sosta, operando al massimo nell’arco delle 24 ore per contenere il diffondersi del virus, cercando di reprimere il comportamento scorretto di quei pochi irresponsabili”, ha dichiarato il Comando lodigiano dei Carabinieri.

Solo nei Comuni della zona rossa sono presenti circa 150 militari per prevenire ogni tentativo di entrata e uscita. Eppure, qualcuno riesce a sfuggire senza rendersi conto del rischio che comporta un’azione del genere.

Nel frattempo nella zona rossa Esselunga ha ripreso a consegnare la spesa, adottando però delle misure ad hoc per evitare di espandere il contagio.