Coronavirus, Emilia chiede piano speciale su turismo e commercio

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Bologna, 6 mar. (askanews) - Misure straordinarie per la filiera del turismo, a partire da un "Fondo nazionale di sostegno e da un piano strategico industriale per il rilancio del settore" non appena si concluderà l'emergenza coronavirus. A chiederlo al governo è l'assessore regionale a Turismo e commercio della Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini, che rilancia le richieste contenute nel documento condiviso da tutte le Regioni e presentato nei giorni scorsi dal presidente Stefano Bonaccini. "Per far fronte alla situazione incerta determinata dagli effetti del Coronavirus, servono interventi straordinari, investimenti pubblici e attenzione alle nostre relazioni con i Paesi esteri con cui dobbiamo operare per rilanciare il turismo ed essere pronti a ripartire nel momento in cui questa emergenza sarà superata".

Per il rilancio del turismo, si chiede di estendere l'ambito di applicazione degli interventi a tutte le imprese che operano nella filiera e che hanno risentito degli effetti negativi dell'emergenza; quindi non solo alle imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator già previste, ma anche al comparto termale e al settore fieristico, agli impianti sciistici, nautica da diporto, parchi tematici, siti museali, storici ed archeologici, a guide turistiche e esercizi pubblici e commerciali.

Inoltre si chiede che la sospensione dei versamenti relativi a imposte e tasse possa essere prorogata oltre al 30 aprile e fino al 30 settembre, e l'introduzione della possibilità di rateizzare i pagamenti pregressi alla scadenza e un accesso facilitato ai fondi di garanzia per le imprese della filiera turistica.

(segue)