Coronavirus, Emilia Romagna: 38 milioni per cassa integrazione

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Bologna, 12 mar. (askanews) - Alla cassa integrazione in deroga - dotata di un fondo di 38 milioni di euro per fronteggiare le ricadute economiche provocate dall'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus - possono accedere tutti i datori di lavoro privati, di ogni settore produttivo, che non abbiano accesso agli ammortizzatori ordinari. Lo ha ricordato l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla.

"L'eccezionalità dell'accordo, il primo in Italia a livello regionale - ha spiega Colla -, punta a intervenire per la tutela di lavoratori e datori di lavoro che subiscano gli effetti negativi di questo periodo di emergenza sanitaria, non potendo usufruire di strumenti ordinari. In attesa che vengano emanate dal governo ulteriori disposizioni per il sostegno al reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro, o la cui attività sia ridotta a causa dell'emergenza sanitaria, questo accordo permetterà l'utilizzo della cassa in deroga per tutti i lavoratori con qualsiasi tipologia di contratto di lavoro subordinato, compresi gli agricoli e i soci lavoratori di società cooperative che non abbiano a disposizione alcun altro ammortizzatore sociale".

Il provvedimento decorre retroattivamente dal 23 febbraio.