Coronavirus, Emiliano: "Nuove ondate di pugliesi da Nord, altri focolai"

webinfo@adnkronos.com

"Di nuovo ondate di pugliesi che tornano in Puglia dal nord. E con loro arrivano migliaia di possibilità di contagio in più. Avrete probabilmente esibito ai soldati alla stazione le vostre legittime autocertificazioni sulla motivazione del vostro ritorno, spero che abbiate le mascherine e che teniate la distanza di un metro l’uno dall’altro in treno. Fatto sta che ci state portando tanti altri focolai di contagio che avremmo potuto evitare". Così su Facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a proposito del ritorno di diverse corregionali dal Nord.  

"In pochi giorni migliaia e migliaia di persone hanno fatto rientro in Puglia, aggravando la nostra già drammatica situazione", aggiunge. "Vi ricordo che appena arrivate dovete richiudervi in casa e che dovete stare lontani da genitori, fratelli, nipoti, amici, nonni e malati che rischiano di morire se contagiati. Dovrete rimanere in casa almeno per altri 14 giorni e comunque per tutto il tempo di durata del decreto del Presidente del Consiglio. E dovete anche dichiarare la vostra presenza sul sito della Regione Puglia www.regione.puglia.it/coronavirus come da me disposto con ordinanza la cui violazione determina il reato di cui all’articolo 650 del codice penale”.  

Nel dettaglio, il governatore informa che dal 12 marzo ad oggi sono state 3000 le persone che hanno compilato il modulo di autosegnalazione on line per dichiarare di essere rientrate in Puglia da Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. In totale, dal 29 febbraio ad oggi, sono 16545 i moduli on line di autosegnalazione per dichiarare di essere rientrati in Puglia. Il dato è in continuo aggiornamento. “Analizzando i dati si evince che negli ultimi due giorni le autodichiarazioni fatte sul portale della Regione sono cresciute in maniera significativa”, spiega Emiliano, che parla di "esodo in corso dalle regioni del Nord verso la Puglia". 

I SINDACI - Intanto il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi fa sapere: "Dalla questura, che controlla porto e stazione e fino ieri anche l’aeroporto, mi hanno informato che alla stazione di Brindisi sono arrivate nelle scorse ore quindici persone. Sono state tutte identificate e sono tutte in isolamento volontario". "Non possiamo parlare di esodo, ma di poche persone tutte controllate ed ora in quarantena - continua - La situazione è quindi sotto controllo grazie al personale di polizia che ha lavorato senza sosta. Rinnovo il mio invito a restare a casa a tutti. Non c’è altro modo per prevenire il contagio da Covid-19. Bisogna essere responsabili per il bene di tutti".  

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini questa mattina ha atteso nella stazione ferroviaria il treno proveniente da Milano, arrivato intorno alle 8.30 nel capoluogo salentino, per "verificare personalmente - scrive su Facebook - la situazione”. "I passeggeri sono in tutto una ventina, autorizzati a raggiungere la propria residenza-domicilio. Sono studenti fuori sede, studenti Erasmus, italiani all’estero che con il decreto hanno un titolo per rientrare a casa che non può essere loro impedito" sottolinea Salvemini, che ha atteso anche il treno da Torino arrivato alle 9. “Dopo confronti telefonici serrati con Regione, Prefettura, Questura, Asl, Polfer - spiega - si è organizzato un servizio di controllo autocertificazione e controllo sanitario tramite termoscanner. Sul treno e in stazione è stato diffuso messaggio informativo sul protocollo di controllo previsto all’arrivo”. "Ora quanti sono rientrati in Puglia - ricorda - dovranno attenersi come tutti all’obbligo di restare a casa e di segnalare al proprio medico e alla Asl eventuali sintomi".