Coronavirus, +Eu: propaganda Di Maio pro Cina per svendere dati

Pol-Afe

Roma, 19 mar. (askanews) - "C'è purtroppo un filo rosso che lega l'attivismo di Luigi Di Maio sulle forniture di mascherine dalla Cina con il tentativo di far partecipare aziende cinesi alle future gare sulla digitalizzazione della PA, previste dal decreto Cura Italia". Lo dichiara Piercamillo Falasca, vicesegretario di Più Europa.

"I toni propagandistici con cui Di Maio parla della fornitura di mascherine da parte di Pechino sembrano quasi una strategia di marketing per convincere l'opinione pubblica che il governo cinese non sarebbe un rischio per la sicurezza dei dati sensibili dei cittadini, nel caso in cui alcuni servizi digitali fossero affidati a un'azienda cinese. A nostro parere, invece - prosegue Falasca - il rischio ci sarebbe e sarebbe elevato. Vogliamo che i dati dei nostri cittadini siano trattati da aziende di un Paese guidato da un governo autoritario? Ci fidiamo del rispetto della nostra privacy e della nostra libertà? Assolutamente no: chiediamo che le gare previste dal decreto Cura Italia entro il 31 dicembre siano limitate esclusivamente ad aziende europee. Ringraziamo la Cina per le mascherine, ma - conclude Falasca - non le offriamo i dati dei nostri cittadini".