Coronavirus, Europarlamento e Commissione Ue, misure scoordinate

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Bruxelles, 25 feb. (askanews) - L'Europarlamento e la Commissione europea applicano misure prudenziali diverse al proprio personale riguardo al rischio di contagio del Coronavirus Covid-19 dai focolai in Italia: per il Parlamento europeo, secondo quanto è stato deciso con una circolare ieri, devono restare a lavorare da casa in auto-quarantena tutti gli impiegati e funzionari (ma non i deputati) che sono stati in quattro regioni italiane (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna) negli ultimi 14 giorni; per la Commissione, invece, questa misura deve applicarsi solo al personale che è stato, sempre negli ultimi 14 giorni, in uno degli 11 comuni isolati delle "zone rosse" (10 del Lodigiano, in Lombardia, e uno in Veneto), mentre altre precauzioni (telelavoro) si applicano anche a chi è stato o dovrebbe recarsi nella "zona gialla", ovvero il resto della Lombardia.

Le misure riguardanti i funzionari della Commissione, basate sulle raccomandazioni dell'Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e sulle decisioni delle autorità italiane, sono state rese note oggi a Bruxelles dai portavoce dell'Esecutivo comunitario durante il briefing quotidiano per la stampa.

La situazione comunque è in rapida evoluzione, hanno avvertito i portavoce della Commissione e fonti del Parlamento europeo.