Coronavirus, falò di Quaresima vicino all’ospedale: fumo nei reparti

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Nonostante i continui avvisi delle autorità a non uscire di casa per attività non necessarie, arriva da Montichiari la notizia di un gruppo di cittadini che hanno pensato di accendere i tradizionali falò di metà Quaresima proprio di fianco all’ospedale cittadino, uno dei principali poli sanitari della provincia di Brescia nella lotta al coronavirus. I falò, noti con il nome di “Rogo della vecchia” per via dell’usanza di bruciarvi un fantoccio dalle fattezze di un’anziana donna, hanno ovviamente generato una grande quantità di fumo, che è penetrato all’interno della struttura sanitaria nella quale sono ricoverati decine di persone affette da coronavirus.

Coronavirus, falò vicino all’ospedale di Montichiari

La densa nuvola di fumo generata dai falò è riuscita a penetrare all’interno dell’ospedale di Montichiari, dove sono attualmente ricoverati pazienti con Covid-19. In un posto pubblicato sul suo account social, il sindaco Marco Togni ha illustrato la situazione nel nosocomio rimproverando gli autori del gesto sconsiderato: “Sono stato chiamato dall’ospedale perché attorno alla zona boschetti hanno accesso fuochi ovunque e la puzza arriva fin dentro l’ospedale, dove ci sono 150 persone ricoverate perché non respirano.

Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Non credo ai miei occhi: tutt’attorno è una colonna di fumo. Ma dove lo avete il cervello? Dentro la gente muore e voi accendete i fuochi fuori? Ma non vi vergognate?, mentre nella giornata successiva i Vigili del Fuoco di Desenzano del Garda intervenuti per spegnere i falò hanno scritto: “Ieri personale di questo Distaccamento è intervenuto per lo spegnimento di falò tradizionali che hanno causato forti disagi ai pazienti ricoverati all’ospedale di Montichiari. Invitiamo tutti i cittadini a usare il buon senso e a rimanere nelle proprie abitazioni”.

Nel mirino un consigliere comunale

Tra gli autori dei falò all’interno del territorio del comune di Montichiari c’è anche un consigliere comunale di maggioranza Paolo Pezzaioli, che tuttavia si è in seguito giustificato affermando di aver appiccato un piccolo fuoco a circa 5 chilometri di distanza dall’ospedale. Il consigliere si è poi scusato con la cittadinanza per il gesto: “Voglio porgere le mie scuse anche a tutti i monteclarensi: il mio fuochetello l’ho acceso ,oltre che per mantener viva la tradizione , anche per tener viva la speranza soprattutto per i più piccoli che ogni anno vengono a divertirsi. Sono mortificato e chiedo scusa se questo fuochetello ha portato disagio a qualcuno”.