Coronavirus, farmacista Vo' Euganeo: colpevoli un po' tutti -2-

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Roma, 14 mar. (askanews) - Come sei venuto a conoscenza dell'accendersi del focolaio di Coronavirus Sars-CoV-2 e come hai reagito? 'Stavo lavorando tranquillamente nel pomeriggio di venerdì 21 febbraio, quando mio padre, titolare della farmacia dove lavoro e sindaco del Comune di Vo', riceve una chiamata dal direttore generale dell'Ulss: a quanto pare ci sono dei casi confermati del nuovo coronavirus proprio nel nostro piccolo Comune. Dopo lo stupore e lo spaesamento iniziale, nel giro di pochi minuti abbiamo già messo in atto le precauzioni per mettere in sicurezza colleghi e clienti: mascherine, guanti, distanza di sicurezza dal banco. Tutte disposizioni che ci hanno poi accompagnato nelle due settimane di isolamento dal resto d'Italia, e continueranno a farlo fino a data da destinarsi. Il Comune è stato blindato dal decreto del Presidente del consiglio solo alle ore sette del mattino di lunedì 24, così io e mia madre, titolare dell'altra piccola farmacia della frazione di Vo' Vecchio, abbiamo fatto le valigie e alle sei del mattino di lunedì abbiamo varcato l'ingresso del paese prima che venisse sigillato, in modo da continuare a garantire il servizio farmaceutico alla cittadinanza'.

In una situazione così critica, come si è mossa l'amministrazione comunale per garantire l'assistenza sanitaria e i beni di prima necessità alla popolazione? 'La chiusura di ogni ingresso e uscita dal paese comporta non solo l'impossibilità di spostarsi, ma anche di spostare merci. Chiaramente sono previste eccezioni per il trasporto di beni di prima necessità (sostanzialmente farmaci e alimenti), ma le procedure burocratiche per autorizzare ogni trasporto sono complesse e non di facile applicazione. Ogni vettore che dovesse effettuare una consegna, infatti, doveva richiedere un permesso alla prefettura, indicando targa del mezzo, nome e cognome del corriere, data e motivo della consegna urgente, Questa richiesta doveva poi essere validata e approvata dal Prefetto, procedura non sempre veloce. Dopo qualche giorno di caos consegne, però, il processo è stato rodato e devo dire che siamo riusciti ad approvvigionarci di tutto ciò di cui avevamo bisogno. A questo riguardo ringrazio i magazzini farmaceutici che ci riforniscono, che hanno collaborato e ci hanno assicurato le consegne nonostante le difficoltà, dimostrando tutta la loro serietà e professionalità'. (Segue)