Coronavirus, Fassina (Leu): serve 1% di deficit in più

Pol/Vlm

Roma, 5 mar. (askanews) - "È evidente a tutti che le risorse necessarie per affrontare le conseguenze economiche e sociali del Coronavirus non possono essere dello 0,2% del Pil. Che senso ha portare in Parlamento una richiesta di scostamento dal deficit programmato così contenuta? Siamo di fronte a effetti congiunturali, ma anche a effetti strutturali. È decisivo dare un messaggio chiaro all'Italia di consapevolezza della profondità e dell'estensione del problema". Lo afferma il deputato di LeU Stefano Fassina.

"Insistere sull'impegno di 3,6 miliardi rischia di consolidare aspettative negative. Sono risorse forse sufficienti per gli ammortizzatori sociali e le sospensioni dei pagamenti di imposte, contributi e mutui per i settori più esposti. È necessario un piano pluriennale di sistema. È necessario indicare l'impegno ad una svolta di politica economica per alimentare la domanda interna attraverso un piano pluriennale di investimenti pubblici. Si parta chiedendo al parlamento uno scostamento fino a un punto percentuale di Pil all'anno per il triennio 2020-2022 rispetto al tendenziale a politiche invariate, quindi senza gli aumenti dovuti alle clausole di salvaguardia. Così si può invertire il segno delle aspettative. In tale quadro, sarebbe anche utile anticipare il Def, cancellare le clausole di salvaguardia e prevedere già per l'anno in corso le risorse e i macro interventi utili a portare il Paese al più presto fuori dalla recessione", conclude.