Coronavirus, Fauci: "Su farmaci antimalarici manca prova finale, impariamo da Italia"

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"Tutti parlano di clorochina e idrossiclorochina, antimalarici con potente azione antivirale, come farmaci efficaci contro il coronavirus. Io non dico che non funzionano. Dico che ancora non lo sappiamo". Si esprime così in un'intervista a La Repubblica Anthony Fauci, immunologo italoamericano della task force della Casa Bianca per la lotta alla Covid-19. Nel mezzo dell'emergenza coronavirus, Fauci parla dei "medici competenti ed eroici" che in Italia, "molto duramente colpita dal virus", sono stati "travolti da uno tsunami" ed "è stato difficile trovare il passo". "Dalla vostra esperienza abbiamo imparato quanto questo virus, incontrollato, può essere micidiale - dice l'esperto a capo dell’Istituto nazionale delle malattie infettive - Sì, l’America ha il più alto numero di casi del mondo: perché siamo un Paese grandissimo. Organizzare la risposta in un sistema federale come il nostro non è stato semplice. Ma migliora ogni giorno e le misure messe in atto funzionano".  

"Affronteremo ancora tempi difficili", ma "ce la faremo", dice Fauci. "Stiamo sperimentando molti medicinali, alcuni conosciuti, compresi quelli a base di clorochina e idrossiclorochina proprio per mettere ordine alla confusione e stabilire protocolli certi. E testando già due vaccini: siamo a buon punto, saranno disponibili entro un anno, un anno e mezzo".  

Su quei farmaci che Trump ha detto di considerare 'game-changer' nella lotta alla Covid-19, Fauci chiarisce: "Il presidente parla di quei farmaci sulla base di 'aneddoti', come lui stesso li definisce". "Io sono uno scienziato - ribatte - Ad ora la sperimentazione clinica su clorochina e idrossiclorochina è avvenuta in maniera troppo casuale per avere certezze sulla sua efficacia". "La prova finale ancora non c’è", incalza, descrivendo come "ottimi" i rapporti con Trump. "Lo informo quotidianamente e mi ascolta con attenzione e serietà", dice Fauci, che - sotto scorta per le minacce ricevute - rivendica di dire "le cose come stanno" e sottolinea di credere "nella stampa libera", "la via più accurata per dare a tutti informazioni corrette e verificate".