Coronavirus, Fdi: da regione Lazio solo burocrazia contro lavoratori

Pol/Gal

Roma, 26 mar. (askanews) - "Dalla Regione Lazio arriva solo altra burocrazia a danno dei lavoratori". E' quanto dichiarano Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati e Giancarlo Righini consigliere regionale Fdi del Lazio.

"Già il governo ci sta mettendo del suo a generare confusione con un decreto Cura Italia ogni due giorni. Quando invece servirebbero scelte chiare e comprensibili per tutelare tutti i lavoratori in questo frangente complicatissimo. Poi se ci si mettono anche Zingaretti e la Regione Lazio, siamo messi malissimo. I consulenti del lavoro hanno lanciato un grido di allarme che accogliamo in pieno. La Regione deve semplificare le cose, invece come al solito la sinistra rende tutto più complicato. Mentre le piccole imprese chiudono e l'economia affonda. Si tratta di rendere facilmente accessibile la cassa integrazione in deroga prevista dal governo per far fronte all'emergenza economica causata dal coronavirus. Che prevede per le imprese sopra ai 5 dipendenti l'obbligo di concertazione con i sindacati. Ma lascia libere le piccole e le micro imprese di inoltrare la domanda senza nessuna formalità. La Regione invece nell'accordo quadro con i sindacati ha previsto sempre l'obbligo di comunicazione alle parti sociali. Chiediamo di togliere questa formalità oggi inutile e di estendere automaticamente la cassa in deroga anche alle aziende più grandi chiuse per decreto. Poi ci sono gli artigiani, che non godono della cassa integrazione in deroga ma accedono al fondo degli enti bilaterali. Il versamento però non è obbligatorio e circa il 70 per cento degli artigiani del Lazio non lo ha fatto. Bisogna estendere subito la cassa in deroga anche ai lavoratori artigiani e il governo deve rifondere chi ha già pagato agli enti bilaterali. Abbiamo già parlato con l'assessore regionale Di Berardino perché bisogna muoversi subito", concludono Lollobrigida e Righini.