Coronavirus, Fdi in Ue: presentate proposte per sostegno economia

Pol/Bac

Roma, 4 mar. (askanews) - "Facendo seguito a quanto illustrato dai Capigruppo di Camera e Senato al Presidente Conte nella riunione di ieri sera, la delegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo ha depositato una proposta di risoluzione contenente la richiesta alla Commissione Europea di adottare alcune misure urgenti per sostenere l'economia". È quanto dichiarano in una nota il capodelegazione di Fratelli d'Italia-Ecr, Carlo Fidanza e il co-presidente del gruppo Ecr Raffaele Fitto, presentando la risoluzione firmata anche dai colleghi Sergio Berlato, Pietro Fiocchi, Nicola Procaccini, Raffaele Stancanelli.

Si tratta, spiegano, di "un imponente piano per il rilancio degli investimenti pubblici negli Stati membri maggiormente colpiti dal Coronavirus anche tramite il finanziamento della Banca Europea degli Investimenti; lo scorporo delle spese per investimenti e quelle per fronteggiare l'emergenza dal calcolo dal rapporto Deficit/Pil; la possibilità per gli Stati membri di destinare una parte dei fondi europei 2014/2020, non ancora spesi, all'emergenza Coronavirus senza necessità di cofinanziamento nazionale; coordinamento da parte della Commissione al fine di adottare procedure comuni e non discriminatorie relative al blocco dei voli e all'applicazione dello 'sconsiglio' nei confronti degli Stati membri e delle regioni colpite dal Coronavirus; la sospensione fino ad un anno dell'applicazione delle definizioni di "default" per l'individuazione di crediti scaduti e la revisione della tempistica degli accantonamenti automatici a fronte dei crediti deteriorati".

"In questa situazione di crisi per l'economia serve un vero e proprio 'bazooka anti-coronavirus'. Per questo abbiamo presentato un pacchetto di misure concrete, attuabili immediatamente o con procedure legislative molto rapide, per dare respiro all'economia reale, sostenere il sistema produttivo, dare ossigeno al comparto bancario a vantaggio di imprese e famiglie, evitare discriminazioni nei settori del turismo e dei trasporti che stanno vedendo l'Europa assente e l'Italia fortemente discriminata . Ci aspettiamo che il governo faccia proprie queste proposte affinché, grazie ad un lavoro congiunto tra Parlamento e Consiglio, la Commissione Europea possa accoglierle con tempestività", concludono.