Coronavirus, FdI: Via Seta della salute? Da Cina solo interessi

Rea

Roma, 17 mar. (askanews) - "La 'Via della Seta della salute' proposta da Xi a Conte è l'ennesima modalità in cui la Cina ricerca influenza sull'Italia, utilizzando forme di propaganda e incentivi economici, nonostante l'osannazione entusiastica dei vertici del Movimento 5 Stelle". Così il deputato responsabile Innovazione di FDI e capogruppo in commissione Scienza e Ricerca, Federico Mollicone.

"Lo abbiamo chiesto a più riprese: gli operatori nell'ambito delle telecomunicazioni e della gestione dei reti e dei dati, in particolare sanitari come in questo caso, che dimostrino legami, più o meno indiretti, con gli organi di governo vanno soggetti ad una stretta vigilanza, per tutelare la sovranità digitale nazionale. Considerato, nello specifico, il combinato disposto delle leggi cinesi sull'intelligence e sulla sicurezza cibernetica che obbligano, in via generale, cittadini e organizzazioni a fornire supporto e assistenza alle autorità di pubblica sicurezza militari e alle agenzie di intelligence, è necessario avere massima vigilanza degli operatori che rientrano in questo perimetro, come Huawei. Lo abbiamo richiesto in un'interpellanza al governo, così da tutelare dati, imprese e reti. Le tecnologie a supporto per la sanità vengono usate per analisi e deposito di dati clinici sensibili, sia di pazienti che di soggetti sani, con i quali è possibile monitorare ed elaborare dati di salute e movimento, dall'alto valore economico sul mercato. Infine - conclude Mollicone - è necessario migliorare la qualità della sicurezza cibernetica del settore sanità, principale bersaglio di attacchi informatici, tutelando i dati clinici dei pazienti e dei risultati della ricerca scientifica, scongiurando l'interruzione dei servizi, aumentando formazione e consapevolezza del personale e aumentando la quantità di risorse destinate".