Coronavirus, Federanziani: appello a comportamenti corretti

red/gci

Roma, 9 mar. (askanews) - "Siamo allarmati per le raccomandazioni che abbiamo visto circolare in questi giorni in merito all'ammissione ai trattamenti clinici e alla loro sospensione, contenute nel documento della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva". E' quanto dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina. "Tali raccomandazioni suggeriscono di porre un limite di età all'ingresso in Terapia Intensiva, di riservare le risorse che potrebbero essere scarsissime a chi ha più probabilità di sopravvivenza e a chi può avere più anni di vita salvata, in sostanza privilegiando pazienti giovani e sani rispetto ai pazienti anziani, malati e con comorbidità severa il cui decorso è più lungo e consuma più risorse. Comprendiamo bene la necessità di seguire un'ottica di massimizzazione dei benefici per il maggior numero di persone, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili, e riteniamo che per scongiurare quest'ipotesi vada compiuto ogni sforzo possibile, concentrando tutte le risorse nel moltiplicare i posti nei reparti, e soprattutto facendo comprendere alla popolazione intera la necessità di impegnarsi al massimo per evitare il contagio". "Quel che a tutti deve essere ben chiaro - prosegue Messina- è che adottare comportamenti leggeri e non seguire le norme di prevenzione significa mettere a rischio non soltanto la propria salute e quella delle persone più prossime come familiari, conviventi, colleghi, ma la tenuta del sistema e la salute di tutti. Chiunque adotti comportamenti irresponsabili, non rispettando le regole, contribuisce attivamente a mettere tutti noi di fronte a scelte etiche dolorose come questa".