Coronavirus, Federcomated: si valutino orari magazzini edili

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Roma, 15 mar. (askanews) - La scelta tra valore della persona e valore delle cose è improponibile. Il primato della salute su quello dell'economia non può essere messo in discussione da nessuno. Ma quando il valore della cose e del lavoro sono essenziali a dare senso ai valori della persona, allora qualche riflessione in più deve essere fatta. Gli associati di Federcomated (la Federazione Confcommercio dei distributori di materiali per l'edilizia), "con grande senso di appartenenza, chiedono se tenere aperti i magazzini per garantire le forniture ai cantieri, oppure chiudere per evitare, contenere e contrastare il contagio da Covid-19 delle persone che frequentano o lavorano nel loro magazzino".

"La soluzione di questo problema può essere l'adozione di un criterio di prudenza basato sul principio del contenimento del rischio: se i magazzini chiudono il rischio di contagio si riduce per i lavoratori, i clienti, i fornitori, etc., ma si accresce quello di coloro i quali confidavano nel completamento dei cantieri per uscire da una situazione di disagio causata da emergenze anche nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro e sugli stessi luoghi di produzione", si spiega in una nota.

"Quest'area di rischio può essere coperta con il cosiddetto part-time di apertura. In particolare l'apertura dalle ore 7.00 alle ore 12.00 soltanto per il settore ingrosso (vendita ad operatori professionali, artigiani, imprese) ed il divieto assoluto di vendita ai privati". (Segue)