Coronavirus, Fi: riserve su diverse questioni nel decreto

Pol-Afe

Roma, 15 mar. (askanews) - "Dalla lettura delle bozze del decreto sull'emergenza Coronavirus, Forza Italia ha motivi per ritenersi soddisfatta mentre rimangono elevate riserve su diverse questioni. La cifra complessiva del provvedimento in questa fase, circa 15/20 miliardi, è quella giusta all'interno di quella da noi indicata pari a 30 miliardi; i settori di intervento sono quelli da noi individuati e le misure in campo sanitario sono quelle auspicate. Ma va sottolineato che su molteplici questioni legate al fisco, al lavoro e alle famiglie non ci siamo: ci sono evidenti disparità di trattamento ad esempio a sfavore dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti, inaccettabili termini per il pagamento dei tributi, totale disattenzione verso esigenze primarie delle famiglie. Così come non è sufficiente che coloro i quali unanimemente sono stati definiti gli 'eroi' di questa emergenza ricevano soltanto 100 euro come premio: non è così, con una mancia, che lo Stato può pensare di ringraziare chi è in prima linea". Lo affermano in una nota congiunta Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, e Giorgio Mulè, deputato e responsabile del settore dipartimenti di Forza Italia nonché portavoce unico dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

"In attesa - continuano - di conoscere il testo definitivo richiamiamo il governo all'obbligo di collaborare. In questo momento, caotico e difficile, l'esecutivo deve aprirsi al confronto con le categorie interessate e con le opposizioni. Ci sono tempi e risorse per fare presto e bene, purché ci sia la volontà di farlo da parte del governo. Per parte nostra, pur ribadendo il senso di responsabilità che ispira la nostra azione politica, non possiamo condividere le scelte così come contenute nelle bozze del provvedimento: troppi gli errori, troppe le dimenticanze. Sarà dunque nella sede naturale, il Parlamento, che Forza Italia si impegnerà con ogni mezzo per correggere il decreto. Perché noi, come ripete il nostro Presidente Silvio Berlusconi, siamo da una parte sola, dalla parte dell'Italia e degli italiani".